Il Fango Maturo Termale è un composto
di argilla, acqua termale
e micro-organismi. In
speciali vasche avviene
il processo di
maturazione, per un
periodo di 2-3 mesi
l’acqua termale scorre
attraverso il fango a
ritmo costante ad una
temperatura di 60° C.
In
questa fase il fango modifica le sue
caratteristiche chimiche e fisiche,
sviluppando una parte organica
comprendente: microflora (solfobatteri,
alghe, diatomee, protozoi), ed
humus; variando il suo aspetto
per l’aumento di pigmenti e di
lipidi, favorendo lo scambio ionico
e di mineralizzatori tra l’acqua
salsobromojodica e il fango, e
aumentando consistentemente sia la
plasticità che il suo indice di
ritenzione di calore.
L’acqua curativa di Abano
è classificata come
salsobromoiodica ipertermale
debolmente radioattiva.
Origina dalle Prealpi dove
la pioggia meteorica penetra
nella roccia e si infiltra
in profondità fino a
raggiungere un profondità di
2000-3000 metri sotto la
crosta terrestre. L’acqua,
arricchita di sali minerali
e sostanze
salso-bromo-iodiche,
percorsi circa 80 km
sottoterra, riaffiora dopo
molti anni (anche 20-30) nel
bacino delle Terme
Euganee di Abano
Montegrotto ad una
temperatura, dovuta
all’effetto geotermico, che
supera gli 80 C°.
Il complesso meccanismo
d'azione della terapia è
dovuto, ad influenze
termiche, neuroendocrine
e metaboliche. A livello
locale si assiste ad una
intensa
vasodilatazione
cutanea e muscolare, ad
un aumento del flusso
distrettuale articolare
con wash out delle
sostanze algogene ed
al rilassamento
muscolare.
A livello generale lo
stress termico agisce
mediante la liberazione
di ormoni con azione
antinfiammatoria ed
analgesica, il
cortisolo
(l'equivalente organico
del cortisone usato per
le infiammazioni) e le
endorfine (i
cosiddetti oppioidi endogeni, cioè
sostanze con azione simile alla
morfina, prodotte dal nostro
organismo). Allo studio l’effetto
antinfiammatorio specifico di un
GLICOLIPIDE presente nel fango
maturo. Gli effetti a breve termine,
presenti cioè già a fine ciclo di
cura, sono di tipo antalgico,
miorilassante, con conseguente
miglioramento dell’articolarità ed,
inoltre, antinfiammatorio e di
stimolo sulle strutture articolari e
periarticolari. Gli effetti a lungo
termine, invece, sono relativi alla
prevenzione, nel corso dei mesi
seguenti la cura, delle
riacutizzazioni e al rallentamento
dell’evolutività nel tempo della
forma degenerativa trattata, in
genere l’artrosi.